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Castello di Carpineti

Il Castello di Carpineti, situato nel comune di Carpineti, è una struttura storica la cui datazione precisa non è nota con certezza. Appartenuto alla contessa Matilde di Canossa, il castello ha giocato un ruolo importante nella storia dell'epoca medievale. Nel 1077, papa Gregorio VII si rifugiò nel castello per difendersi da Enrico IV, e da Carpineti furono emanati numerosi atti del suo governo. Nel 1092, la contessa Matilde tenne un importante "placito" nel castello insieme a Eriberto, vescovo di Reggio, e altri prelati, per decidere se continuare la guerra contro Enrico IV. Anche dalla Carpineti furono emanati molti atti di governo, e un secondo placito si svolse nel 1114. Dopo la morte della contessa Matilde, il castello seguì le vicende del patrimonio matildico. Donato alla Chiesa, fu oggetto di contrasti e assalti da parte di signorotti locali, come i Da Baiso, i Malaspina di Parmigiano e il Comune di Reggio, che ottenne il giuramento di fedeltà dei carpinetani nel 1218. La maggior parte del patrimonio matildico passò alla famiglia dei Sessi nel 1385, mentre il resto rimase ai Fogliani fino al 1409, quando passò agli Estensi. Nel 1513, il governatore pontificio di Reggio assegnò il castello al bandito Domenico Amorotto come riconoscimento per la sua fedeltà, ma tornò nelle mani degli Estensi dieci anni dopo. Nel corso dei secoli successivi, il castello fu feudo di diverse famiglie nobili, come i marchesi Fontanelli, i Molza, il conte Giannini e infine la famiglia Valdrighi, che furono gli ultimi feudatari sotto gli Estensi fino al XIX secolo.
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Modalità di accesso

Via Castello, 42033 Carpineti - Reggio Emilia